Gastronomia a Pescara
Risultati ed eccellenze per la provincia di Pescara
Esplorazione Territoriale
Gastronomia a Pescara
Clicca su una regione per filtrare istantaneamente i risultati sul territorio italiano.
Ristorante Franco (Pescara)
Il Ristorante Franco è un'istituzione culinaria a Pescara per gli amanti della cucina marinara genuina e sincera. Con un servizio caloroso e familiare, il locale celebra la bontà del mare con sontuosi antipasti freddi e caldi di paranza, risotti alla pescatora ricchi di frutti di mare e secondi piatti cotti alla brace o al forno con patate.
Ristorante Taverna 58
Situata nel cuore pulsante di Pescara Vecchia a pochi passi dalla casa natale di Gabriele D'Annunzio, Taverna 58 è un tempio enogastronomico e culturale custodito da generazioni. Tra reperti archeologici a vista, mattoni antichi e una cantina monumentale con migliaia di bottiglie abruzzesi, delizia gli ospiti con chitarra alle pallottine, formaggi rari della Maiella e piatti storici della tradizione regionale.
Ristorante Da Duilio (Dal 1969)
Fondato nel 1969 sul lungomare di Pescara, Da Duilio è una pietra miliare della grande ristorazione marinara abruzzese. Famoso per l'assoluta freschezza del pescato proveniente ogni giorno dalle paranze dell'Adriatico, propone crudi di mare sublimi, tagliolini all'astice, fritture dorate e un leggendario brodetto alla pescarese preparato secondo i canoni più rigidi della tradizione.
Montepulciano d'Abruzzo DOC Riserva
Il Montepulciano d'Abruzzo DOC Riserva è il re indiscusso dei vini abruzzesi e uno dei grandi rossi italiani più apprezzati al mondo. Prodotto da uve Montepulciano coltivate sulle colline baciate dal vento tra la Maiella e il mare Adriatico, affina a lungo in botti di rovere. Di colore rosso rubino impenetrabile con riflessi granati, offre profumi intensi di amarena matura, prugna selvatica, tabacco e spezie dolci, con un corpo caldo, tannini morbidi e un finale avvolgente ideale per arrosticini e carni saporite.
Cozze alla Pescarese al Sugo Piccante
Le Cozze alla Pescarese celebrano la bontà dei mitili pescati lungo i vivai e le scogliere del litorale adriatico abruzzese. Vengono fatte aprire a fiamma viva in una padella di ferro con olio extravergine d'oliva, aglio schiacciato, prezzemolo fresco, una spruzzata di vino bianco Trebbiano e un sugo piccante di pomodori freschi e diavolicchio abruzzese essiccato, perfette per intingere fette di pane casereccio.
Scrippelle 'Mbusse Tradizionali
Le Scrippelle 'Mbusse (letteralmente 'crespelle bagnate' nel dialetto abruzzese) sono una sontuosa raffinatezza culinaria delle feste invernali abruzzesi. Consistono in crespelle sottilissime preparate con uova, farina e acqua, spolverate internamente con abbondante pecorino abruzzese d'alpeggio e un tocco di cannella o noce moscata, quindi arrotolate a cilindro e immerse in una terrina fumante di brodo d'oro di gallina o cappone.
Parrozzo D'Abruzzo di Pescara
Il Parrozzo è il dolce identitario per eccellenza di Pescara, creato nel 1920 dal maestro pasticciere Luigi D'Amico che volle riprodurre in forma dolce il rustico 'pane rozzo' dei contadini abruzzesi. Gabriele D'Annunzio, assaggiandolo per la prima volta, ne rimase folgorato componendo il celebre madrigale 'È tante 'bbone stu parrozze nove'. A forma di cupola semisferica, unisce un impasto soffice di semolino, mandorle dolci e amare tritate finissime, buccia d'arancia e uova, ricoperto da una lucida e sontuosa colata di cioccolato fondente.
Frittura di Paranza dell'Adriatico
La Frittura di Paranza è il piatto simbolo della marineria di Pescara, legata al rientro pomeridiano dei pescherecci al porto canale. Comprende il minuto pescato di fondale dell'Adriatico: trigliette di scoglio, calamaretti, zanchette, merluzzetti, alici e canocchie freschissime. Passati semplicemente in farina di grano duro e tuffati in olio bollente per pochi istanti, risultano croccantissimi fuori, teneri dentro e asciutti, da gustare con una spruzzata di limone fresco.
Pallotte Cacio e Ova alla Pescarese
Le Pallotte Cacio e Ova sono uno dei piatti più geniali ed emozionanti della cucina povera pastorale abruzzese. Nate in tempi di carestia quando la carne era un lusso inaccessibile, sono morbide polpette vegetariane preparate unendo pane raffermo grattugiato o ammollato, uova fresche, formaggio rigatino e pecorino abruzzese stagionato, con una punta d'aglio e prezzemolo. Fritte velocemente in olio caldo, vengono ripassate in padella in un dolce sugo di pomodoro e basilico finché non assorbono il sugo diventando morbidissime.
Maccheroni alla Chitarra con Pallottine
I Maccheroni alla Chitarra con Pallottine rappresentano il primo piatto della festa e del pranzo domenicale in Abruzzo. La pasta fresca all'uovo a sezione quadrata viene ottenuta pressando la sfoglia con il mattarello sulle corde d'acciaio tese dell'antico telaio in legno ('la chitarra'). Vengono conditi con un denso sugo di pomodoro a lenta cottura arricchito da decine di minuscole 'pallottine' di carne mista (manzo e maiale) modellate a mano una a una della dimensione di nocciole e rosolate prima nel burro.
Brodetto di Pesce alla Pescarese
Il Brodetto di Pesce alla Pescarese è il capolavoro della cucina marinara dei trabocchi e del porto canale di Pescara. A differenza di altre versioni adriatiche, la ricetta pescarese non prevede aceto ma si caratterizza per l'uso del pomodoro fresco a pezzettoni e soprattutto del tipico peperone dolce secco di Altino o peperoncino piccante locale. Cotto a fuoco dolcissimo nel tradizionale tegame di coccio a strati ordinati, accoglie seppie, scorfani, razze, cicale di mare (canocchie), tracine, triglie e merluzzetti, regalando un sughetto intenso da raccogliere con fette di pane abbrustolito.
Arrosticini Abruzzesi Tradizionali alla Brace
Gli Arrosticini Abruzzesi (noti nel dialetto locale come 'rustell') sono il simbolo gastronomico più identitario e amato d'Abruzzo e delle serate conviviali di Pescara. Preparati con carne ovina selezionata (castrato o pecora adulta) tagliata a cubetti regolari di circa un centimetro e infilzata su sottili spiedini di legno, alternano sapientemente carne magra e pezzetti di grasso nobile per garantire una morbidezza e succosità leggendarie. Vengono cotti rigorosamente sulla 'fornacella' (la tipica griglia canalina a carbonella) e serviti a mazzi caldissimi avvolti nella stagnola, da mangiare con le mani accompagnati da fette di pane casereccio unte d'olio extravergine d'oliva e vino Montepulciano.