Gastronomia a Ravenna
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Gastronomia a Ravenna
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Antica Trattoria Al Rustico
L'Antica Trattoria Al Rustico è un accogliente baluardo della cucina romagnola verace, amato sia dai residenti che dai viaggiatori in cerca dei sapori genuini di un tempo. La cucina propone una ricca carrellata di paste fatte in casa al mattarello, dai passatelli asciutti alle tagliatelle al ragù antico, carni saporite alla griglia e una pasticceria casalinga che profuma di ciambella romagnola e zuppa inglese.
Ristorante Al Gallo Del 1909
Attivo fin dal 1909 in un suggestivo edificio Liberty decorato con vetrate d'epoca e arredi raffinati, il Ristorante Al Gallo del 1909 è una pietra miliare della ristorazione di Ravenna. La cucina celebra con maestria e sensibilità contemporanea le tradizioni marinare e terragne della Romagna: imperdibili i cappelletti al ragù della casa, i risotti mantecati al pesce dell'Adriatico e i secondi di pesce fresco e carni cotte a puntino.
Ca' de Vèn (Ravenna)
Ospitata in un monumentale palazzo nobiliare del Quattrocento nel cuore di Ravenna a pochi passi dalla Tomba di Dante, Ca' de Vèn è il tempio storico dell'enogastronomia ravennate fin dal 1975. Tra spettacolari soffitti a volta affrescati e scaffalature storiche colme di centinaia di etichette romagnole, si gustano le migliori piadine appena cotte farcite con squacquerone DOP, sontuosi taglieri di salumi e affettati romagnoli, crescioni e cappelletti fatti a mano.
Romagna Albana DOCG Secco
Il Romagna Albana DOCG è il primo vino bianco italiano ad aver ottenuto la prestigiosa denominazione d'origine controllata e garantita (DOCG) nel 1987. Legato alla leggenda di Galla Placidia, che assaggiandolo avrebbe esclamato 'Non così d'umile legno bere ti vorrei, ma berti in oro!', è un vino bianco aristocratico dal colore giallo dorato caldo con riflessi ambrati. Dai profumi ampi di pesca gialla matura, albicocca, fieno e mandorle tostate, al palato sfoggia un corpo avvolgente e una piacevole trama tannica naturale.
Ciambella Romagnola Tradizionale (Brazadèla)
La Ciambella Romagnola, chiamata in dialetto 'brazadèla' (perché in origine veniva infilata al braccio per portarla nei campi), è il dolce casalingo per antonomasia delle famiglie romagnole. A dispetto del nome, non presenta il buco centrale ma la forma caratteristica di un panetto dolce leggermente schiacciato. Preparata con farina, burro (o strutto), uova, zucchero, latte e scorza di limone grattugiata, è ricoperta in superficie da una generosa spolverata di zuccherini bianchi. Compatta e fragrante, si gusta inzuppata a fine pasto nell'Albana dolce o nel Sangiovese.
Castrato Romagnolo alla Brace
Il Castrato Romagnolo alla Brace è il re delle grigliate e delle feste popolari sulle colline e nelle osterie della Romagna. Ottenuto da carne di montone maschio castrato in giovane età e frollata con maestria, il castrato si distingue per una carne morbida, succulenta e dal gusto deciso ma armonico. I tagli di braciole e costine vengono marinati prima della cottura con un battuto di rosmarino fresco, aglio, pepe nero, olio e il celebre sale dolce marino di Cervia, quindi cotti lentamente sulla griglia a brace ardente di legna.
Passatelli Romagnoli in Brodo di Ravenna
I Passatelli Romagnoli sono uno dei piatti più geniali ed emozionanti della cucina povera romagnola, capaci di trasformare ingredienti semplici in una pietanza sublime. L'impasto viene preparato senza farina, amalgamando uova fresche, pane grattugiato fine raffermo, abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato, scorza di limone non trattato e una noce moscata generosa. Schiacciati direttamente nel brodo bollente con l'apposito ferro forato ('e' fer'), formano cilindretti spessi e rugosi che assorbono la bontà di un brodo di carne o di pesce.
Cozze Selvagge di Marina di Ravenna
Le Cozze Selvagge di Marina di Ravenna sono considerate una delle eccellenze ittiche più straordinarie d'Italia. A differenza dei mitili d'allevamento, queste cozze crescono spontaneamente in mare aperto sui piloni sommersi delle piattaforme al largo della costa ravennate e vengono raccolte a mano da pescatori subacquei professionisti a oltre dieci metri di profondità. Dal guscio robusto e polpa carnosa, dolce e dal sentore iodato purissimo, vengono preparate alla marinara con aglio, prezzemolo fresco, pepe nero e un filo d'olio extravergine d'oliva.
Brodetto di Pesce alla Ravennate
Il Brodetto di Pesce alla Ravennate è il capolavoro della tradizione marinara della costa ravennate e di Porto Corsini. Nato come piatto povero a bordo dei pescherecci per valorizzare il pescato minuto di fondale dell'Adriatico, prevede la cottura a strati successivi di diverse varietà ittiche: seppie, scorfani, tracine, canocchie, triglie, moli e gallinelle. Il soffritto con aglio, cipolla, concentrato di pomodoro e una spruzzata d'aceto di vino bianco conferisce al sughetto un'incredibile intensità, perfetta per inzuppare crostoni di pane casereccio abbrustolito.
Squacquerone di Romagna DOP
Lo Squacquerone di Romagna DOP è un formaggio a pasta molle e cremosa, le cui radici storiche affondano nelle campagne della Romagna fin dal primo secolo d.C. Prodotto con latte vaccino intero locale, si distingue per la totale assenza di crosta, la pasta bianchissima madreperlacea e la consistenza tipicamente 'squagliata' e morbidamente spalmabile. Il suo sapore è delicato, dolce, con una piacevole e fresca nota acidula derivante dai fermenti lattici autoctoni, che trova il suo connubio paradisiaco all'interno di una piadina fumante.
Piadina Romagnola IGP con Squacquerone
La Piadina Romagnola IGP è il pane millenario della Romagna, cantato da Giovanni Pascoli come 'il pane nazionale dei Romagnoli'. Nella provincia di Ravenna la piadina si presenta di spessore intermedio (tra i 4 e gli 8 millimetri), soffice ma friabile, preparata con farina di grano tenero, acqua, strutto (o olio extravergine d'oliva), sale marino di Cervia e un pizzico di bicarbonato. Viene cotta a fiamma viva sul testo rovente di terracotta o ghisa e farcita ancora caldissima con lo Squacquerone di Romagna DOP fuso, rucola selvatica fresca e fette di prosciutto crudo.
Cappelletti al Ragù Romagnolo
I Cappelletti al Ragù Romagnolo (o 'caplét') sono il simbolo culinario per eccellenza di Ravenna e della Romagna intera, celebrati anche da Pellegrino Artusi nel suo celebre manuale. A differenza dei cugini emiliani ripieni di carne, il vero cappelletto romagnolo vanta un 'compenso' a base di formaggi freschi e morbidi: raviggiolo dell'Appennino o caciotta dolce vaccina, ricotta di pecora, uova, Parmigiano Reggiano e noce moscata. Avvolti in una sfoglia rustica e porosa tirata a mano al mattarello, vengono conditi con un ragù romagnolo corposo di carni miste cotto lentamente per ore nel pomodoro.