Gastronomia a Ferrara
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Gastronomia a Ferrara
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Osteria I Quattro Angeli
Situata letteralmente ai piedi delle imponenti torri del Castello Estense, l'Osteria I Quattro Angeli è un punto di ritrovo d'eccellenza per gli amanti della buona tavola ferrarese. L'ambiente accogliente e il servizio premuroso accompagnano una carta fedele alla storia ducale, con cappellacci dorati, salama da sugo, carni brasate al vino Fortana e un'ottima selezione di dolci tipici tra cui la tenerina e il pampepato.
Ristorante Cusina e Butega
Nel pieno centro storico di Ferrara, Cusina e Butega unisce l'atmosfera delle botteghe gastronomiche di una volta con la piacevolezza di una cucina calda e genuina. Qui i clienti possono ammirare i salumi appesi e i formaggi affinati prima di sedersi al tavolo per gustare taglieri di Zia Ferrarese con coppia croccante, cappellacci fatti in casa e sontuosi secondi piatti della tradizione estense.
Trattoria Da Noemi
Situata nell'incantevole quartiere medievale di Ferrara, la Trattoria Da Noemi è una delle osterie storiche più amate e celebrate della città. Fondata dalla mitica Noemi e portata avanti con intatta devozione dalla famiglia, propone i capisaldi della cucina ferrarese preparati a regola d'arte: cappellacci di zucca al burro e salvia o al ragù estense, pasticcio di maccheroni in crosta dolce e la fumante salama da sugo con purè.
Vino Fortana del Bosco Eliceo DOC
Il Fortana del Bosco Eliceo DOC, noto affettuosamente come 'Vino delle Sabbie', è una perla enologica unica al mondo. Introdotto secondo la tradizione nel Cinquecento da Renata di Francia, sposa del duca Ercole II d'Este, viene coltivato su terreni sabbiosi litoranei a piede franco (senza portainnesto americano). Di colore rosso rubino vivace con spuma spumeggiante, è fresco, sapido e piacevolmente acidulo con note selvatiche di mora e ribes, rappresentando l'abbinamento naturale perfetto per contrastare la ricchezza untuosa della salama da sugo e dell'anguilla.
Anguilla di Comacchio alla Griglia
L'Anguilla delle Valli di Comacchio è il tesoro gastronomico del delta ferrarese, pescata con i tradizionali lavorieri tra le lagune salmastre dell'Adriatico. Cotta alla griglia su braci ardenti di legna di quercia secondo un rito secolare tramandato dai marinai comacchiesi, l'anguilla viene tagliata a tronchetti ('morelli') e infilzata in lunghi spiedi di canna. Durante la lenta cottura il grasso cola sulle braci lasciando la carne compatta, tenera e piacevolmente affumicata, servita con polenta calda e una spruzzata di sale marino.
Zia Ferrarese (Salame all'Aglio)
La Zia Ferrarese è l'insaccato tradizionale più antico e caratteristico della provincia di Ferrara, presente sulle tavole fin dal Rinascimento. La sua particolarità risiede nel budello naturale ('la zia', la parte cieca del suino) che consente una stagionatura lenta e regolare di almeno sei mesi. L'impasto di carne magra suina e grasso sodo di prima qualità viene aromatizzato con sale, pepe nero e soprattutto una generosa infusione di aglio fresco nostrano macerato a lungo nel vino bianco secco, conferendole una morbidezza unica e un profumo aromatico e inconfondibile.
Torta Tenerina Ferrarese al Cioccolato
La Torta Tenerina è uno dei dolci più amati d'Italia, creata a Ferrara nei primi anni del Novecento in onore della regina Elena Petrovich del Montenegro, sposa di Vittorio Emanuele III, nota per il suo animo dolce e tenero. Nel dialetto locale veniva chiamata 'Torta Tacalent' per la sua consistenza umida e scioglievole che 'attacca ai denti'. Priva di lievito e preparata con pochissima farina, tanto cioccolato fondente sciolto a bagnomaria, burro, tuorli e albumi montati a neve fermissima, presenta una crosticina sottilissima e croccante in superficie con un cuore fondente morbido come una mousse.
Pampepato di Ferrara IGP (Pampapato)
Il Pampepato di Ferrara IGP (detto anche Pampapato) è un nobile dolce natalizio le cui radici affondano nel Seicento nel Monastero delle monache di clausura del Corpus Domini, che lo donavano agli alti prelati e al Papa stesso. A forma di cupola o zucchetto cardinalizio, viene preparato con farina, mandorle tostate, canditi pregiati (arancia e cedro), cacao amaro finissimo e spezie orientali (cannella, noce moscata e chiodi di garofano), ricoperto interamente da una sontuosa colata di cioccolato fondente extra fondente lucido.
Coppia Ferrarese IGP (Ciupèta)
La Coppia Ferrarese IGP (o 'ciupèta' in dialetto) è il pane scultoreo per antonomasia di Ferrara, le cui prime forme risalgono al banchetto ducale del 1536 descritto da Cristoforo di Messisbugo. Formata dall'unione di due nastri di pasta dura arrotolati a spirale a formare quattro corna ritorte ('crostoli') collegate da un cuore centrale morbido ('mollica'), viene preparata con farina di grano tenero, acqua, strutto purissimo di suino, olio extravergine, malto e lievito naturale. Fragrante, croccante e saporita, è l'abbinamento perfetto per i salumi ferraresi.
Pasticcio di Maccheroni alla Ferrarese
Il Pasticcio di Maccheroni alla Ferrarese è uno dei piatti più sbalorditivi e raffinati ereditati dalla corte rinascimentale degli Este. Si presenta come un'elegante cupola dorata di pasta frolla dolce profumata al limone, cotta nello speciale stampo di rame. Al taglio, il guscio fragrante svela un cuore bollente di maccheroncini all'uovo conditi con ragù bianco di carni miste (vitello, maiale e rigaglie), besciamella vellutata, tartufo bianco o nero delle valli ferraresi, funghi porcini e noce moscata, regalando un sublime contrasto dolce-salato.
Salama da Sugo Ferrarese IGP con Purè
La Salama da Sugo Ferrarese IGP è l'emblema sontuoso e misterioso della gastronomia ferrarese, decantata anche da Lorenzo de' Medici che ne ricevette una in dono da Ercole I d'Este. È un salume sferico legato a spicchi con spago grosso, preparato con carni suine scelte (capocollo, guanciale, fegato e lingua) impastate con vino rosso corposo, pepe nero, chiodi di garofano, noce moscata e cannella. Stagionata a lungo e cotta lentamente a bagnomaria per oltre sei ore appesa al cucchiaio di legno, viene aperta in cima e servita a cucchiaiate su un letto caldo di purè di patate.
Cappellacci di Zucca Ferraresi IGP
I Cappellacci di Zucca Ferraresi IGP (o 'caplaz' nel dialetto estense, per la loro forma che ricorda i cappelli di paglia dei contadini) sono il simbolo culinario indiscusso di Ferrara, citati fin dal 1584 nei trattati di Giovanni Battista Rossetti scalco della corte degli Este. La sfoglia fresca all'uovo avvolge un morbido ripieno a base di polpa cotta al forno di zucca violina ferrarese (famosa per la sua dolcezza zuccherina), Parmigiano Reggiano stagionato, un pizzico di noce moscata e pangrattato. Conditi tradizionalmente con burro fuso spumeggiante e foglie di salvia, oppure con un ricco ragù di carne bovina e suina.